GIU' QUELLE FORBICI

L'episiotomia è la più comune operazione eseguita nel mondo Occidentale durante il parto, una ferita deliberata a livello vaginale che si infligge alla donna con la convinzione che possa salvarla da lacerazioni importanti. Questo pensiero si è diffuso a tal punto che oggi viene praticata sistematicamente. Ma la verità è un'altra!! Non vi è alcuna prova scientifica che ne supporti l'utilità. Anzi, l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di limitare l'episiotomia solo nei casi in cui sia strettamente necessaria, ovvero qualora vi sia una sofferenza fetale tale da dover far nascere il bambino in tempi brevi, quando sia necessario l'uso della ventosa, in caso di parto podalico. Si tratta, fortunatamente, di casi documentati e limitati. Ma quali sono i rischi associati a questa incisione? -innanzitutto una lacerazione più seria, poiché un perineo tagliato non resiste alle sollecitazioni come quello intatto; -dolore che può durare settimane o mesi; -infezione; -difficoltà ad allattare a causa del dolore; -danno permanente ai muscoli del pavimento pelvico che può causare incontinenza; -difficoltà e dolore nella ripresa dei rapporti dopo il parto; -aumentato rischio di emorragia. E allora, piuttosto che provocare volontariamente un'ampia ferita con lo scopo di "ridurre" il rischio di lacerazioni di minor entità, perché non prevenirle, per esempio, insegnando alla Donna il massaggio perineale in preparazione al parto, consentendo alla donna di spingere e partorire in posizioni che sfruttino la forza di gravità, o lasciando il tempo necessario affinché il perineo possa adattarsi gradualmente alla forma della testa fetale? Ricordiamoci che il corpo della Donna sa partorire!!

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